Annunci Auto

Maserati

Maserati

I sette fratelli Maserati nascono a Voghera, il primogenito Carlo nel 1881, Bindo nel 1883, Alfieri nel 1885 alla morte prematura i genitori impongono lo stesso nome al figlio successivo nel 1887, Mario nel 1890, Ettore nel 1894, Ernesto nel 1898. Tutti appassionati di meccanica tranne Mario, pittore, che si presume essere l’ideatore del marchio Maserati. Carlo progetta subito un motore per bicicletta, e corre anche con le stesse. Poco dopo passa all’Isotta Fraschini, dove fa assumere il fratello Alfieri. Carlo ha una brillante carriera come direttore generale presso altre marche automobilistiche. Insieme al fratello Ettore avvia la costruzione di trasformatori elettrici per auto. All’Isotta Fraschini insieme con Alfieri arrivano anche Bindo ed Ettore. Nel 1914 è tempo di tentare l’avventura e Alfieri fonda la Società Anonima Officine Alfieri Maserati a Bologna. All’inizio si sviluppano auto Isotta Fraschini, con Alfieri ci sono Ettore ed Ernesto, la sede si trasferisce fuori le mura di Bologna. Per la prima vettura interamente Maserati bisogna attendere il 1926, si chiama Tipo 26, con alla guida Alfieri Maserati negli anni seguenti giunsero grandi successi sportivi mondiali. Nel 1927 arriva la Tipo 26B, con la quale Alfieri ha un grave incidente. Nel 1929 è realizzata la V4 con motore 16 cilindri. Nel 1932 morì Alfiero in seguito ad un incidente stradale, ma l’attività prosegue con Ettore, Ernesto e Bindo. Nel 1937 l’azienda è ceduta alla famiglia Orsi e i Maserati rimangono per dieci anni come consulenti. Finita la guerra, l’azienda riprende a produrre vetture l’A6 1500 e l’A6GCS. Sono questi gli anni delle competizioni con l’Alfa Romeo e Ferrari, e arrivano importanti successi con Fangio, Gonzales, Marimon. Nel 1954 nasce la Maserati 250F, per opera dell’ingegner Colombo, con la quale Fangio ottiene importanti successi. Nel 1958 è presentata la 3500 GT vettura fondamentale che sancisce il passaggio ad una produzione commerciale che prosegue con la Sebring e la Quattroporte prima berlina della casa. Alla famiglia Orsi subentra la Citroèn, nel 1973, sul mercato è lanciata la Citroèn SM con motore Maserati sei cilindri, seguono la Bora, la Merak, la Khamsin, ma la situazione precipita e la Maserati è posta in liquidazione. Con l’intervento del governo si riesce a salvare la situazione dando la possibilità a De Tomaso di prendere il controllo della fabbrica. Con difficoltà si riesce a riprendere la produzione di vetture la Kyalami e poco dopo la nuova Quattroporte disegnata da Giugiaro. Negli anni ottanta arriva la Biturbo presentata come un miracolo riuscirà nel bene e nel male, ha garantire la vita della Maserati fino all’inizio degli anni novanta in una miriade di versioni. Nel 1993 la Maserati entra nell’orbita del Gruppo Fiat e Ferrari, la fabbrica è completamente rinnovata come la rete commerciale che è razionalizzata. Nel 1998 è presentata la prima vettura del nuovo corso, la 3200 GT disegnata da Giugiaro e la Quattroporte Evoluzione che invece è un aggiornamento del vecchio modello, l’unico rimasto della gestione De Tomaso, della famiglia Biturbo. Nel 1998 è presentata la versione spider della 3200 GT. Si avvicina anche il ritorno della Maserati sul mercato americano che avviene nel 2002 con la presentazione della coupè e spider con motore V8 4200 cc con 390 CV in poche parole un motore di derivazione Ferrari. Nel 2003 arriva anche la nuova Quattroporte che è bene accolta sul mercato. Con questi nuovi modelli, nel 2005 si producono 5.659 vetture, quando nel 1998 se ne producevano 518. Rientra anche nelle corse con la MC12 nel Campionato Mondiale FIA GT. La presenza sul mercato è ampliata anche grazie a vetture come la GranSport e GranSport Spider. Nel 2007 è presentata la Gran Turismo, disegnata da Pininfarina e realizzata sul pianale della Quattroporte motorizzata con un motore V8 4200 cc con 405 CV di origine Ferrari. L’anno dopo è presentata la versione potenziata con la Maserati Gran Turismo S con motore 4700 cc da 440 CV con miglioramenti estetici ed interni ancora più curati.

Joomla SEF URLs by Artio