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Lamborghini

Lamborghini

L’Automobile Ferruccio Lamborghini nasce a San Agata Bolognese nel 1963. Avendo le idee molto chiare, Lamborghini per evitare di perdere tempo nel cercare gli uomini giusti si rivolse hai migliori sul mercato: il motore, che doveva essere il più bel dodici cilindri a V prodotto lo affidò a Giotto Bizzarrini, mentre per il resto della vettura e per l’avviamento della produzione assunse due giovani ingegneri molto promettenti, Giampaolo Dallara e Giampaolo Stanzani. La priva vettura fu la 350 GTV disegnata da Franco Scaglione già stilista molto apprezzato alla Carrozzeria Bertone, il motore forniva ben 360 cv senza troppo sforzo. Nel 1964 vista la fredda accoglienza avuta dalla 350 GTV affida un completo rifacimento della carrozzeria alla Carrozzeria Touring di Milano di Felice Bianchi Anderloni nasce così la 350 GT. Fece poi seguito la 400 GT, con motore portato a 4 litri e il primo cambio disegnato e prodotto in casa dalla Lamborghini, poi evoluta nella versione 400 GT 2+2. Negli anni 1965 e 1966 la casa presentò dei prototipi: 3500 GTZ di Zagato, 350 Spider di Touring, la Monza 400 di Neri e Bonacini, ma era il telaio ad avere un’importanza fondamentale per la fabbrica. Da quel telaio denominato 400 TP dalla posizione del motore 12 cilindri a V trasversale posteriore nascerà il mito della Lamborghini Miura disegnata da Marcello Gandini. Nel 1964 la gamma Lamborghini a soli tre anni dalla nascita si compone di: 350 GT, dalla 400 GT 2+2, e dalla Miura. Nel 1968 e la volta della Jslero, berlinetta 2+2 con meccanica della 400 che va a sostituire, con vendite modeste. Altra storia aspetta l’Espada strabiliante automobile due porte con motore anteriore e quattro veri posti sempre opera di Marcello Gandini. Alla fine del 1968 è presentata la Miura S da 370 CV. Nel 1970 escono dalla produzione la Jslero e Jslero GTS, rimangono in listino la Miura S e l’Espada II serie da 350 CV. Nel 1970 si sente la necessità di una 2+2 e Bertone risponde con la Jarama, ma non ha il successo sperato. Anche al P250 Urraco con motore 2,5 litri le vendite vanno subito bene. Nel 1971 al salone Di Ginevra è presentata la Miura SV con motore di 385 CV, ma l’attenzione è tutta per un’altra Lamborghini la LP 5000 nota come Countach, creatura di Stanzani e Gandini. I clienti litigano per accaparrarsi i primi esemplari. Nel 1972 sono in listino: la P250 Urraco, la 400 Gt Jarama, la 400 GT Espada, la P400 Miura SV. La Countach di serie arriva nel 1973 esposta al Salone di Parigi. Nel 1974 sono in listino: Countach, Espada III Serie, Jarama S, Urraco S. La situazione socio politica continua a peggiorare e il modello Urraco si divide in due: P200 dotato di un motore 2 litri e P300 con motore 3 litri e 250 CV. Nel 1976 è presentato il modello Silhouette con tetto asportabile con motore 3 litri V8 da 260 CV. Nel 1978 termina la produzione dell’Espada poi quella dell’Urraco e infine anche la Silhouette, rimane in produzione solo la Countach S. Nel 1980 si avvicina il fallimento dell’azienda. Nel 1981 nasce la “Nuova Automobili Ferruccio Lamborghini SPA” sotto la guida dell’ingegner Giulio Alfieri. Il nuovo corso Lamborghini inizia con la Jalpa con motore 3.5 litri e 255 CV, e Countach 5000S. Nel 1985 la Countach diventa Quattrovalvole. Nel 1986 entra in produzione un grosso fuoristrada LM 002 con un motore V12. Nel 1987 l’americana Chrysler acquista la Nuova Lamborghini. Nel 1989 i motori Lamborghini partecipano al campionato di Formula 1 come fornitore di motori. Negli anni successivi partecipò con la macchina completa senza troppa fortuna. Nel 1993 si ritira completamente dalla Formula 1. Nel 1990 l’erede della Countach è denominata Diablo. Dal 1991 al 1998 è un sopravvivere con continui cambiamenti societari e dirigenziali finché la dirigenza AUDI nella persona di Ferdinad Pièch acquisisce la Lamborghini. E da li inizia una nuova vita per la Lamborghini dopo tanti anni d’incertezze e ristrettezze e problemi economici. La prima grande novità del nuovo corso è la Murcièlago con una potenza di 580 CV ci sarà anche la versione Barchetta. Nel 2003 è la volta della Gallardo, con motore 10 cilindri a V, nelle varianti coupé e cabriolet e dal 2005 anche in versione roadster, come piccola della casa, sostituita nel 2008 con la Lamborghini LP 560-4.

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