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Alfa Romeo

Alfa Romeo

L’Alfa nasce a Milano nel 1910 come Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Il primo modello in produzione fu Alfa 24 HP da cui furono subito derivati dei modelli da competizione, questa caratteristica di sportività restò comune a tutta la produzione. Nel 1915 l’ingegner Romeo entrò nel capitale dell’Alfa e nel 1918 modificò il nome in Alfa Romeo. Nel periodo bellico si dedicò alle commesse militari per riprendere la produzione civile nel 1920 con l’auto Torpedo 20 – 30 HP. Negli anni venti si amplia l’attività sportiva con la nascita del simbolo Quadrifoglio Alfa Romeo. Nel 1925 vince il primo campionato del mondo di automobilismo con il simbolo il colore Rosso Alfa. Negli anni trenta si consolida la fama sportiva dell’Alfa grazie a grandi piloti come Tazio Nuvolari. Nel periodo bellico si producono camion e motori aeronautici. Viene anche costruito il nuovo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Dopo la fine della seconda guerra mondiale si ricominciarono a costruire automobili specialmente veicoli sportivi di massa con due modelli destinati a fare la storia la 1900 e la Giulietta diventata famosa come pantera della Polizia. Nel 1952 iniziò la produzione anche di una campagnola denominata Matta. Mentre continuava a mietere successi nelle corse vincendo due gran premi di F1 nel 1950 e 1951 con Farina e Fangio. Nel 1954 fu immesso sul mercato il motore bialbero Alfa Romeo che equipaggiò le vetture fino al 1998. Nel venne messa in produzione un altro mito di questa casa la Giulia, anche con una improponibile versione diesel. Nel campo delle competizioni nel 1964 nasce l’Autodelta grazie all’impegno dell’ing. Carlo Chiti; come reparto corse dell’Alfa Romeo. A metà degli anni sessanta è aperto lo stabilimento di Arese mentre prosegue la collaborazione con i più famosi carrozzieri e designer: Bertone che creò la Montreal, Zagato con dei coupé, Pininfarina con il Duetto. Nel 1968 fece la sua apparizione il 1750 e poi la 2000. Nel campo delle corse negli anni settanta vede l’Alfa Romeo impegnata con auto a ruote coperte, con gare di durata e campionati di gran Turismo. Nel 1972 inizia a Pomigliano d’Arco la produzione dell’Alfasud, prima vettura a trazione anteriore e motore di soli 1200cc della casa. Negli anni settanta ci fu la grave crisi petrolifera che colpì il mercato delle auto. Un altro modello storico di quegli anni fu l’Alfetta, elegante e potente dotata di 4 cilindri bialbero di 1800cc. Poco dopo è la volta della Nuova Giulietta di poco più corta e dotata di motori 1300cc e 1600cc. Nel 1979 è la volta dell’Alfa sei, dopo una lunghissima e sofferta gestazione che portò a una linea anonima e il clima sociale burrascoso ne decretò il fallimento. Negli anni ottanta l’Alfa33 sostituisce l’Alfasud. Uscì anche una versione 4x4. Nel 1983 fu la volta dell’Arna un ibrido con carrozzeria della Nissan Cherry e motore dell’Alfa 33 e come facilmente prevedibile fu un fallimento. Bertone nel 1984 disegna l’Alfa 90 erede dell’Alfetta e Alfa 6. Nel 1980 si tento anche la partecipazione in Formula 1 con risultati mediocri. Nel 1985 per i 75 anni dell’Alfa Romeo è presentata l’Alfa 75 ultimo modello a trazione posteriore con motori da 1600cc a 3000cc V6 benzina e turbodiesel. Nel 1986 l’Alfa e la Lancia sono cedute al Gruppo FIAT. Nel 1987 nasce la 164 che usa lo stesso pianale della FIAT Croma, Lancia Tema, Saab 9000 condividendo anche gli stessi motori. Per i diesel sono utilizzati quelli della VM con turbocompressore che, al momento della presentazione, renderanno la 164 TD il diesel più veloce del mondo. All’inizio degli anni novanta nascono l’Alfa 155 a trazione anteriore e l’Alfa 145 e 146 che sostituiscono l’Alfa 33. L’Alfa 145 e 146 sono le ultime vetture a montare i motori boxer sviluppati per l’Alfasud, dal 1997 su entrambi i modelli sono montati i più potenti motori della gamma Twin Spark. Nel 1997 esce sul mercato l’Alfa 156 che si fregia del titolo di Auto dell’anno per il 1998 e la prima a essere equipaggiata con il motore turbodiesel “Common-Rail”. Nel 1998 la nuova ammiraglia della casa è l’Alfa 166 che non riuscirà a bissare il successo della 164, anche se le vendite saranno buone, sarà ritirata dal listino nel 2007. Negli stessi anni sono rinnovate l’Alfa GTV e Spider con numerose modifiche sia tecniche sia stilistiche. Nel 2001 con la 147 l’Alfa si aggiudica l’Auto dell’Anno 2001, lo stesso anno è presentata l’Alfa 156 GTA la versione sportiva messa in vendita nel 2002. Nel 2003 è presentata l’Alfa Romeo GT ed il restyling della Spider e dell’Alfa Romeo GTV. Nel 2005 l’Alfa Romeo 159 sostituisce la 156, commercializzata anche come modello Sportwagon e come coupè sportivo Brera frutto di Giugiaro. Nel 2007 è commercializzata in soli 500 esemplari la super sportiva 8C Competizione con motore Maserati 4.7 V8 da 450cv a trazione posteriore. Nel giugno 2008 è il momento dell’Alfa MiTo (Milano/Torino) con potenze fino a 170 CV che si posizione sotto la 147. Nel 2009 è presentata la nuova Giulietta. La Giulietta è la prima Alfa Romeo a essere prodotta nello stabilimento Fiat di Cassino. Nel 2010 si celebra il centenario dell’Alfa Romeo con due prototipi Pininfarina Duetto tanta e Bertone Pandino. Sempre nel 2010 Zagato presenta l’Alfa Romeo TZ3 Corsa in esemplare unico. Viene anche razionalizzata la produzione con l’uscita di scena della GT e 147 e poi dalla Brera e Spider. Dopo questi aggiustamenti la gamma si compone di soli tre modelli MiTo, Giulietta e 159 anche in versione Sportwagon, e i 500 esemplari di 8C Spider.

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